In che razza di mondo vivete

https://video.corriere.it/cronaca/migranti-video-guardia-costiera-salvataggio-bambini/e01e20e8-0f93-11ea-bd6b-b9b6fa42a1a4

Facciamo schifo. Facciamo tanto schifo.

Allora adesso ascoltate questo video. Ascoltatelo. Guardatelo. Poi pigiate sul tastierino e ascoltatelo ancora.

Andate a letto con le urla di questa bambina nelle orecchie. Con le urla di questa bambina dentro la testa. Andate a letto con questo. E poi ditemi. Ditemi se riuscite a dormire.

Ditemelo. Perché questo è il frutto dell’immigrazione incontrollata. Il frutto dell’immigrazione che per anni avete preteso di sbatterci in faccia in Italia.

Questo è il frutto di quelli che volevano le porte aperte, i porti aperti, i ponti pure. Questo è il frutto di quelle merde che volevano fare i soldi con i migranti. Che c’hanno lucrato. Che c’hanno investito. Che c’hanno fatto soldi. Che c’hanno guadagnato, mossi solo dal Dio Denaro. Questo è il frutto di quelli che per anni hanno predicato pace. Amore. Integrazione. Facendosi belli con i selfie.

Voi. Voi che con i vostri finti sorrisi e i vostri fifì incollati alla camicia di seta andavate nei campi di accoglienza davanti il cancello, a farvi i selfie, a inarcare la boccuccia e a esclamare “poveri”. Voi che non avete la minima idea di cosa sia l’immigrazione. L’integrazione. Voi che andavate nei campi, imprecando contro la destra, a fotografare i migranti come fossero suppellettili. Souvenir. Senza capire che con il fuoco non si scherza. E che l’immigrazione andava gestita a livello globale. Questo è il frutto di quelli che non hanno capito che l’immigrazione così gestita come la volevano loro con le bandierine e i cuoricini, prima o poi sarebbe sfuggita di mano. E che non hanno capito che il fenomeno era troppo grande perché l’Italia da sola ne potesse far fronte. Questo è il frutto di chi si è indignato quando qualcuno urlava di chiudere i porti, di non far partire le navi, non capendo che se le navi non partono, le probabilità di morire in mare si arrestano. Questo è il frutto di chi non ha compreso la differenza tra immigrati, migranti; tra profughi e richiedenti asilo. Il frutto di chi pretendeva di accogliere tutti mentre l’Italia traboccava. E affondava. Questo è il frutto di chi ha concesso la protezione umanitaria. Quel triste baluardo fatto per assecondare gli animi di chi voleva mettersi in cuore il pace. Di chi voleva fingersi buono facendo un danno agli esseri umani. Questo è il frutto di chi non è stato in grado di imporsi. Di chi ha permesso continui ricorsi. Appelli. Giorni. Mesi. Anni. L’immigrazione incontrollata. La delinquenza. La criminalità. Questo è il frutto di chi ha fatto coscientemente credere che l’Italia sarebbe stata il Paese dei Balocchi, che si sarebbero rifatti una vita, quando una vita non ce l’avevano nemmeno quelli delle cooperative costretti a lucrare per vivere. Hanno trovato il business. Quello dei migranti. Ecco perché li vogliono.

Allora vi dico questo perché in questi giorni sto rileggendo il mio primo libro. Quello sull’immigrazione e posso dire che ci sono racconti che se qualcuno l’immigrazione non l’ha provata, almeno solo ad avvicinarsi un po’, non può capire. Migranti ridotti allo stremo. Senza forze. Né speranze. Nè desideri. Migranti ridotti dentro le tende. Ammassati nei letti a castello.

E mi meraviglio di chi predichi amore e non riesca a capirlo.

Ma soprattutto perché mi ha fatto schifo vedere chi ha condiviso questo video quasi come fosse contento perché i cattivi siamo sempre noi.

E allora mi chiedo come fate. Sì insomma come fate a usare le grida di una bambina e sbatterle in faccia a chi politicamente sta dall’altra parte ? Come fate? Come fate a usare una simile tragedia quando per anni avete predicato amore e accoglienza? Come? Perché allora mi chiedo in che mondo viviamo. In che mondo viviamo se c’è gente che aspetta di vederli morire per stare dalla parte della ragione. In che razza di mondo vivete.

#sbetti

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