La Francia figlia di buona donna

Ma avete problemi! Problemi seri.

Allora no. Allora. Allora prima ero in auto e alla radio sento che la Francia premia la capitana #Carola #Rackete per aver salvato i migranti in mare. Praticamente le due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, riceveranno la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi. La medaglia sta a significare “la solidarietà e l’impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani” e va alle due operatrici umanitarie tedesche.

Il rispetto dei diritti umani?

Cioè la Francia! La Francia. La Francia ci parla di diritti umani? Proprio la Francia che con i migranti ci ha fatto vergognare. Ha fatto schifo. Ha fatto ribrezzo. Ha fatto morire le donne in gravidanza. Proprio la Francia che i migranti li ha presi e li ha tirati per i capelli, li ha respinti con le armi e i manganelli.

E allora ricordiamo ai francesi le pietose e vergognose scene di Ventimiglia. Di Bardonecchia. Facevano vomitare. Ricordiamogliele. Ricordiamo alla Francia di aver lasciato morire una donna che aspettava di dare alla luce un figlio. Ricordiamoglielo. Si chiamava Destinity, il caso, e stava cercando di raggiungere il territorio francese perché era malata. Era al settimo mese di gravidanza quando nel febbraio dell’anno scorso aveva tentato la traversata del Colle della Scala con il marito, nigeriano anche lui, richiedente asilo.

Ma la Gendarmeriè, che l’eleganza del nome non rispecchia il volto, l’ha intercettata e riportata in Italia, lì, scaricata alla stazione come si scaricano i pacchi dei vagoni merci.

Il bambino poi è nato, pesava meno di un chilo. Cioè meno di un chilo e la Francia parla di solidarietà. Migranti abbandonati nei boschi. Lungo il fiume Roja. Migranti scaricati alle stazioni. Migranti costretti a pisciare dentro i contenitori per le urine. Migranti respinti. Migranti menati. Migranti presi a manganellate. Migranti allo stremo. Migranti a cui sono state tagliate le suole delle scarpe. A cui sono state sequestrate le schede sim. E in mezzo a tutti questi c’erano anche minori. Dodici anni che in Libia magari sono stati malmenati, detenuti e rinviati illegalmente in Italia. Ecco qual è il rispetto dei diritti umani secondo la Francia. Eccolo!

E secondo un rapporto perfino di una Ong, “dalla reintroduzione dei controlli alla frontiera nel 2015 la polizia francese ha regolarmente commesso violazioni dei diritti dei migranti“. Eccoli i diritti umani. Loro, che pure costringevano i minori a dichiararsi maggiorenni e a dire che lì non ci volevano stare.

Perché poi no. Perché poi. Perché poi viene fuori che l’ Italia è figlia di buona donna perché qui la capitana è indagata e in Francia invece è un’eroina. Sì.

Ma quando la Francia sputava in faccia ai migranti chi era la puttana?

#sbetti

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