Un uomo è morto ma non interessa a nessuno

Mentre il popolo del politicamente corretto si diverte a squittire e colorare con gli acquerelli i vari tipi di reato, domenica a Lorenzago di Cadore, il paese famoso per le vacanze di Karol Wojtyla, è morto un uomo.
Solo che siccome abbiamo a che fare con un pensionato, allora frega niente a nessuno.
Tanto meno a quelli molto attenti invece ai culi.
Allora questo vecchietto si chiamava Angelo Mainardi, aveva 82 anni, ex calzolaio, per anni gelatiere all’estero e come chiarirà l’autopsia è morto d’infarto.
Sabato notte i banditi gli sono entrati nella sua abitazione in via Riva, in questo paesino di 600 anime, dove un episodio del genere qui non si era nemmeno mai visto.
Era l’una e mezza di notte.
Angelo stava dormendo al piano terra. I ladri sono entrati urlando “fuori i soldi. Fuori i soldi”.
Ma lui vecchietto, pensionato. Abitante di montagna. Una vita passata a incatramare e forgiare scarpe e apparecchiare i gelati per gli altri, cosa volete che avesse.
I rapinatori erano in tre. Incappucciati. Lo hanno legato con una grossa corda da montagna e lì hanno cercato i soldi ovunque. L’anziano che aveva il borsello sopra il tavolo della cucina ha detto loro: “prendete. Prendete quello”.
E se ne sono andati con 200 euro. Duecento euro. Rubati a un uomo che ha lavorato una vita.
Angelo lì è rimasto paralizzato. Solo dopo quattro ore è riuscito a chiamare il fratello e chiedere aiuto. Quando i soccorritori sono arrivati i parametri del vecchietto erano perfetti. Così il giorno dopo i familiari gli hanno portato il pranzo.
Ma tempo due ore e Angelo muore.
Allora sono curiosa di sapere cosa diranno i sostenitori della politically correct.
Cosa diranno quelli che le nostre case e strade sono sicure. Suvvia. Cosa volete. La criminalità è sempre esistita. O quelli che “bene ci siano i criminali. Diamo lavoro agli agenti”.
Sono curiosa di sapere come si comporteranno i giudici.
Se una volta presi i malviventi, ammesso si riesca a prenderli, andranno a cercare ogni singolo elemento per dimostrare che, aperte virgolette “se non ci fosse stata la rapina magari Angelo sarebbe ancora vivo”.
E se come avviene per le vittime di reato, andranno a cercare qualsiasi ago nel pagliaio per dimostrare che in realtà se ti entrano in casa il colpevole sei tu, mica loro che o ti minacciano, o ti colpiscono, o ti fanno morire d’infarto.
Andate. Andate a dimostrare: “che no. Mio Dio. Per la teoria della casualità adeguata non possiamo ovviamente accertare, tecnicamente paradossalmente, che l’anziano se non ci fosse stata la rapina sarebbe ancora vivo”.
Ma nel frattempo mi raccomando. Continuate a discettare su Facebook.
Commentare col culo al caldo è un lusso che ultimamente anche gli stolti si possono permettere.

#sbetti

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