
Sul delitto di Chiara Poggi si stanno facendo strada nuovi scenari. Si aprono piste. Ipotesi. Parentesi. Capitoli aperti, controversi e mai chiusi.
Ci sono testimonianze prima dette e poi ritrattate. Come quella di Marco Muschitta, l’operaio dipendente dell’Asm Vigevano.
Il 27 settembre 2007 – un mese dopo il delitto quindi – Muschitta si reca in procura e riferisce, in modo dettagliato, di aver visto la mattina dell’omicidio di Chiara, in prossimità della villetta di via Pascoli (casa di Chiara appunto), una ragazza con i capelli corti, biondi e a caschetto, che procedeva su una bicicletta a zig zag.
Secondo Muschitta questa ragazza avrebbe tenuto nella mano destra un arnese da camino, con in cima una pigna. Dalla deposizione rilasciata da Muschitta – se si leggono le carte – la descrizione è veramente dettagliata. Anzi, fa anche dei nomi su chi avrebbe potuto essere quella persona.
Ma dopo qualche ora Muschitta ritratta. “Mi sono inventato tutto”, dice. “Mi sono inventato tutto quello che vi ho detto”.
Perché? Perché Muschitta prima dichiara, e poi ritratta?
Ne abbiamo parlato a FarWest Rai 3
Il servizio con Coralla Ciccolini
Montaggio Aurelia Longo
Filmaker Giacomo Latorrata
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sbetti
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