La sinistra si preoccupi dei suoi elettori che a votare non ci sono andati

Ho ascoltato attentamente le parole di Claudia Fusani a Quarta Repubblica l’altro giorno e mi hanno destato un lieve leggero imbarazzo. La Fusani, come tanti altri, ritiene che la vittoria del centrodestra che ha fatto man bassa nelle regioni di Lombardia e Lazio, non sia una vittoria effettiva perché a votare è andato il 40 % degli italiani. Una vittoria effimera l’ha definita. Di Battista idem. Ha detto che questa è la vittoria del partito del non voto. Sì certo. È il peggior dato della storia della Repubblica.
Ora, io mi compiaccio verso questa gente che dà ampia dimostrazione di aver frequentato la scuola e di aver giocato con i regoli per imparare la matematica. Anche perché lo capisce anche un cretino che se a votare ci va il 40 % significa che l’altro 60 % non ci è andato e che 60 è maggiore di 40. Ma forse questi pasdaran dell’algebra qualche lezione devono averla persa perché di fatto se a votare ci va il 40% e di questo 40, la maggioranza vota per il centrodestra, significa che il centrodestra ha vinto.
Mi risulta infatti che tra quelli che a votare ci siano andati, la maggior parte abbia deciso di apporre la propria croce a favore di una certa parte politica che ahimè non è il centrosinistra, ammesso che ancora esista ben saldo e non si sia sfracellato e disintegrato rincorrendo migranti e gretini.
Piuttosto mi preoccuperei di quelli così politicamente corretti – in formato Ferragni Fedez slinguazzata con Chemical – che a votare non ci sono andati.
Forse perché traditi da una politica che anziché occuparsi dei problemi veri della gente pensa alle tette della Ferragni e alle vallette. Del resto. È stato sempre così. Ma giusto per ribadire il concetto, mi risulta, se la mia memoria non mi inganna, che se a votare ci vanno 50 persone e 26 votano x, allora vince x, e non y o z.
Chi è rimasto a casa, evidentemente aveva di meglio da fare e ha deciso di affidare le proprie sorti alla matita di qualche altro. In Italia è tipico. Tutti froci col sedere degli altri.
Ora io non capisco perché la sinistra sia sempre così restia ad ammettere che la destra ha vinto e usa tutte i vari grimaldelli conditi in tutte le salse. La destra ormai governa in tutto il Paese, ben 15 regioni su 20, quando nove anni fa era esattamente il contrario.
Io anziché preoccuparmi della vittoria effimera mi preoccuperei dei loro sostenitori che a votare non ci sono andati.
E a quelli che non riescono a fare due conti consiglio loro qualche lezione privata di matematica.
Ci sono buone offerte su internet.
Costa poco.

sbetti