Qatargate: uno schifo assurdo

Questa roba del Qatargate è una roba di uno schifo assurdo.
Ma unico proprio.
E non mi meraviglio nemmeno che venga da una parte politica che sempre si è lavata la bocca difendendo i diritti di tutti e poi piantandola sul deretano alle persone per bene.
Del resto conosco questa gente. Ci sono passata. Questa è gente che difende i diritti di tutti, degli ultimi, degli oppressi, dei migranti, che davanti ti fa vedere una cosa e dietro ne fa un’altra. (A proposito tra poche ore su La Verità c’è un mio pezzo sul prete che fa soldi).
Insomma è accaduto che la procura federale belga, a luglio scorso, abbia dato avvio a un’indagine chiamata QatarGate appunto, nome liberamente ispirato allo scandalo Watergate, e che abbia smascherato un giro di soldi assurdo fatto solo per rabbonire l’immagine del Qatar nei confronti dell’Ue.
Lo scandalo è stato definito uno dei peggiori scandali nella storia del Parlamento Europeo.
Le accuse formali sono di associazione a delinquere, riciclaggio e corruzione. E la procura sospetta che a “persone dentro al Parlamento Europeo siano state pagate grosse quantità di soldi o abbiano ricevuto regali significativi per influenzare le decisioni del Parlamento Europeo” riguardo al Qatar.
Cioè il Qatar avrebbe detto: “noi vi diamo tot soldi. E voi non ci rompete i coglioni”.
Il Qatar, a differenza di quanto crede la sinistra che si indigna solo se la sottoscritta intervista James Bolsonaro, infatti non è che sia così clemente con i diritti di tutti. Compie già sistematiche violazioni dei diritti umani soprattutto sui lavoratori migranti che hanno costruito grattacieli e stadi per i Mondiali. Inoltre ha da sempre problemi col riconoscimento dei diritti delle donne e del mondo Lgbt.
Ai nostri europarlamentari di sinistra avrebbe detto: “chiudete un occhio che altrimenti qui ci fanno il culo”. Ed è qui che arriva lo schifo.
La sinistra che tanto si lamenta dell’Italia omofoba è razzista e che si prodiga per gli ultimi e che piange per i profughi, avrebbe accettato la richiesta in cambio di mazzette ed è così che il Qatar diventa lo Stato più buono del mondo, anche più dell’Italia.
Il 21 novembre scorso, infatti la parlamentare belga Maria Arena – ma ce ne sono tanti altri – molto legata a Panzeri, eletta col Partito Socialista belga, aveva elogiato il Qatar per i progressi ottenuti negli ultimi anni nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Minchia.
Ma come abbiamo visto con la vicenda Soumahoro dove, mentre i migranti venivano trattati come polli, la signora Soumahoro era impegnata con le chiappe per aria sfoggiando le borse di marca, ecco come abbiamo visto qui il principio che governa queste associazioni così caritatevoli e altamente sinistroidi e Ong e compagni, è in realtà uno solo: fare soldi. A palate. Non importa come. Non importa se passi sopra i migranti con un paracarro basta portare a casa il cash.
Vi siete mai chiesti, infatti, perché tutte queste cooperative tenute in piedi per la maggior parte da gente improbabile sfigata che ha sempre provato ad arrancare nella vita, di colpo con l’accoglienza siano diventate società per azioni, vere e proprie gallinelle dalle uova d’oro?
Nel mirino del Qatargate ci sono deputati del Pd, socialisti, gente che scappa con i soldi, persone con mazzette dentro gli appartamenti.
Uno schifo allucinante che coinvolgerebbe almeno 60 persone ma potrebbero essere di più. Il punto è che qua non sento il coro di gallinelle e galli che si indignano dinanzi a questi scandali.
Sento sempre le solite pagliacciate. Ma una cosa l’abbiamo capita.
Come dicono a Roma: va bene tutto purché se magna.

sbetti