I negazionisti hanno tutto il mio disprezzo

C’è una categoria per la quale provo il più profondo disprezzo. Ed è quella dei negazionisti. Ne leggo alcuni nei social davvero imbarazzanti. Che mi chiedo come facciano ad aver il coraggio di scrivere e pensare certe corbellerie.
La maggior parte delle volte, se non tutte, i negazionisti sono persone col culo al caldo, che avendo una vita talmente asociale e da disattati, passano il loro tempo a cercare il video bomba su Facebook che proverebbe che il covid è una burla, i vaccini sono pozioni velenose dove dentro ti mettono i microchip per connetterti con gli alieni e la guerra è un’invenzione.
Ne vedo alcuni che postano video imbarazzanti di cui dovrebbero solo vergognarsi o attaccano i giornalisti che in questo momento stanno rischiando la vita.
Gente che pretende di insegnarti il mestiere, con lezioni di giornalismo non richieste, con la solita arroganza di chi pur essendo studiato, come dicono al sud, passa la sua giornata a condividere pippe mentali sui social e raggiunge l’orgasmo se anziché avere cinquanta like ne ha 400. Gente disagiata, da cui me ne guardo bene di avere qualsiasi tipo di rapporto.
Ma tanto questa gente non li legge i giornali con la cronaca puntuale di quello che accade, con le interviste agli esperti, con i reportage di chi in questo momento si sta assumendo il più grosso dei rischi. Quello di morire per raccontare.
Se va bene i negazionisti leggono solo i titoli, che manco capiscono, e poi si siedono davanti il computer a condividere cose senza senso, puttanate e puttanate più assurde, scemenze demenziali, cose al di fuori della logica e della realtà che mi chiedo anche come alcuni abbiano incarichi all’interno della società.
L’altro giorno un demente mi ha mandato la foto di un ospedale abbattuto che sarebbe lo stesso di quello in Siria, in commento: “Ci raccontate un sacco di frottole”.
Qualche altro mi manda il video della giornalista che ha l’elmetto e si chiede perché quelli dietro a lei non ce l’hanno. Deficienti. Noi ce lo abbiamo di protocollo indossare elmetto e giubbotto in zone di crisi. Quando fai il corso, cosa che ha fatto, te lo spiegano bene. Qualche altro attacca i giornalisti perché non racconterebbero il vero.
Poi però sono i primi che ti cercano perché vogliono apparire in televisione, perché vogliono andare a dire la loro nelle Tv, perché vogliono comparire davanti a milioni di italiani. Potrei fare i nomi ma mi contengo. Avete tutto il mio disprezzo.
L’euro che non spendete per comprare un giornale, per voi sarebbe sprecato anche nel culo.

#sbetti

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