Italia chiama, Europa picche

Italia chiama, Europa picche.
Ve li ricordate i famosi Accordi di Malta, quelli tanto sbandierati da tutta quella corrente del politicamente corretto, “L’Italia non è più sola” aveva detto il ministro Lamorgese quel giorno di settembre a La Valletta. Un accordo che doveva servire per la ridistribuzione dei migranti e che come punti chiave aveva proprio la rotazione volontaria, volontaria! dei porti di sbarco o place of safety, come li chiamano quelli che non parlano correttamente l’italiano ma fanno finta di masticare l’inglese.
La ridistribuzione doveva avvenire secondo percentuali da definirsi in base al numero di arrivi. Ebbene. Ebbene.
Nel 2019 sono arrivate in Europa via mare circa 82 mila persone, di 44 mila e 300 sapete quanti ne hanno ridistribuiti? 990. Novecentonovanta. L’ha detto Matteo Villa dell’ISPI, l’istituto per gli Studi di Politica Internazionale. “Con gli accordi di Malta – ha detto – tra ottobre 2019 e marzo 2021 abbiamo ricollocato circa il 2,2% del totale dei migranti sbarcati. Invocare “solidarietà europea” con impegni volontari, che si concludono con il 98% delle persone sbarcate che rimane in Italia, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio”.
Perché la verità è che non c’è alcun obbligo. L’accordo prevede un meccanismo di rotazione volontaria dei porti di sbarco e se l’offerta dei porti di sbarco sarà volontaria, i porti principali restano quelli italiano e maltese. I Paesi europei poi potranno aderire su base volontaria ma per quelli che non aderiranno potrebbero, potrebbero, essere previste delle sanzioni.
La scheda tecnica dell’accordo di Malta pubblicata sul sito dei Cir Rifugiati parla di “un salto di qualità nei rapporti con l’Europa grazie a un accordo che serve a redistribuire equamente i migranti in arrivo”.
Ora non è ben chiaro cosa significhi “equamente” dato che l’accordo prevede la volontarietà dal momento che, dicono, “non è possibile imporre la solidarietà a tutti gli Stati membri dell’Ue”.
Una solidarietà evidentemente che gli altri Paesi se la devono essere ficcata nel sedere visto che alla fine sbarcano tutti in Italia.
I cattivi sarebbero sempre i sovranisti che dicono: “è inutile farli arrivare, dobbiamo aiutarli lì e fermare gli sbarchi, porre fine a questo traffico”.
Invece i buoni sono quelli che respingono i migranti a baionette e danno lezioni all’Italia su come accogliere.
La Spagna come scrive oggi Fausto Biloslavo nell’editoriale del #Giornale, in 24 ore ha rispedito indietro 5600 migranti illegali. Un governo in mano ai socialisti. Noi, dice Fausto, non possiamo nemmeno riaccompagnare in Slovenia, che fa parte del’Ue – no Ceuta come la Spagna che li ha rispediti qui – ecco noi non possiamo nemmeno riaccompagnare i migranti in Slovenia che subito si alzano gli scudi e passiamo per razzisti eccetera eccetera. Delle duemila e passa persone arrivate in due giorni a Lampedusa, queste sono tutte rimaste in Italia. Le regioni si stanno preparano a riaprire i bandi e i prefetti a fare da affittacamere.
In tutto questo ci aggiungiamo l’archiviazione della “pirata” Carola che rimane impunita per aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza pur di sbarcare i migranti.
Perché in Italia è ammesso tutto.
Anche questo.

#sbetti

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