
Dal 17 luglio 2026
Quello che ieri mattina, alle sette in punto, mi ha scritto Mario Roggero ha il sapore di un testamento. “Porta avanti questa battaglia per me. Portate avanti questa battaglia per me. E per tutti gli italiani”.
Quando l’ho letto mi sono sentita tremare. Mi sono scese le lacrime. Perché condannare un uomo di 72 anni a quasi 15 anni, significa dargli l’ergastolo. Costringerlo a passare la fine della propria esistenza in carcere.
Roggero è stato condannato perché il 28 aprile 2021, si difese sparando ai rapinatori, uccidendone due e ferendone un terzo. Fu una rapina particolarmente violenta, e non era nemmeno la prima. Nel 2015 lo massacrarono di botte. Nel 2021 legarono la figlia di Roggero con delle fascette. Le puntarono una pistola. La moglie venne minacciata con un coltello alla gola. E lui si vide puntare una pistola in faccia con un conto alla rovescia. Quando i banditi gli chiesero di aprire la cassa, lui si ricordò di avere l’arma. E quando i rapinatori uscirono dal retro, lui li seguì e sparò.
Ma non è tutto. Roggero venne anche condannato a una provvisionale di 780 mila euro. Da dare a tutto il parentado dei banditi – una follia – costituitisi parte civile. La richiesta di risarcimento è assai più alta: tre milioni e 277 mila euro.
Il rapinatore ferito, Alessandro Modica, ora per giunta è già libero. Ed è difeso dall’avvocato che dopo la sentenza ha detto che “giustizia è stata fatta”. Da fargli notare che stiamo parlando di un rapinatore. Un rapinatore che ha chiesto 225 mila euro. Perché la rapina è stata stressante.
È proprio questa la giustizia che vogliamo?
Su Libero
iostoconmarioroggero
sbetti


Da Libero del 17 luglio 2026
“Porta avanti questa battaglia per me. Portate avanti questa battaglia per me”. Un messaggio whatsapp giunto alle sette del mattino che ha il sapore del testamento quello che ieri ci ha affidato Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, provincia di Cuneo, che mercoledì scorso, per essersi difeso da una brutale rapina, e lo ripetiamo brutale, è stato condannato dalla Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Quattordici anni e nove mesi, che per un uomo di 72 anni piomba come una condanna all’ergastolo. Significa fargli passare l’ultimo picchio della sua esistenza dietro le sbarre. Mercoledì, dopo la pronuncia della sentenza, Roggero si è presentato in carcere per costituirsi. Ma mancava ancora l’ordine di carcerazione e quindi con la moglie ha trascorso la notte in un hotel del milanese. Dopo cinque anni di tribolazioni e patimenti, dopo una giornata – quella di mercoledì in attesa del verdetto – carica di angoscia, ieri un altro giorno di pena e tormento. “Manca il dispositivo scritto della procura – ci ha fatto sapere ieri Roggero – e quindi senza quello non posso entrare”. Ieri nel tardo pomeriggio, ancora questo gioielliere, padre di famiglia, nonno di otto nipoti, non sapeva di che morte morire e alle diciassette è andato a riconfermare la stanza dell’hotel per un’altra notte, perché “l’ordine di carcerazione potrebbe arrivare da un momento all’altro. Non so niente. Sembra un film”. I familiari fanno su e giù tra casa e la struttura dove ora si trova Roggero. “Pensa – ci ha detto – che ieri – mercoledì per chi legge ndr – avevo già salutato tutti. Abbracciato tutti. Stamattina con i nipotini abbiamo fatto una videochiamata. Mi hanno chiesto: “Nonno nonno ma sei in carcere?”, “nonno ma quando ti veniamo a trovare?”. Ho detto loro di stare tranquilli che ci vedremo presto. E intanto sto qui in attesa, è un’agonia”. Roggero, lo ricordiamo, è stato condannato perché il 28 aprile 2021, si difese sparando ai rapinatori, uccidendone due e ferendone un terzo. Fu una rapina particolarmente violenta, e non era nemmeno la prima. Nel 2015 lo massacrarono di botte. Nel 2021 legarono la figlia di Roggero con delle fascette. Le puntarono una pistola. La moglie venne minacciata con un coltello alla gola. E lui si vide puntare una pistola in faccia con un conto alla rovescia. Quando i banditi gli chiesero di aprire la cassa, lui si ricordò di avere l’arma. E quando i rapinatori uscirono dal retro, lui li seguì e sparò. Ma non è tutto. Roggero venne anche condannato a una provvisionale di 780 mila euro. Da dare a tutto il parentado dei banditi – sembra follia – costituitisi parte civile. La richiesta di risarcimento è assai più alta: tre milioni e 277 mila euro. Il rapinatore ferito, Alessandro Modica, ora per giunta già libero e difeso dall’avvocato che dopo la sentenza ha detto che “giustizia è stata fatta” – da fargli notare che stiamo parlando di un rapinatore – ha chiesto 225 mila euro. È proprio questa la giustizia che vogliamo?
Serenella Bettin
Scopri di più da Sbetti
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
