
Ci deve essere un ragionamento controverso e contorto in chi vorrebbe ora farci credere che quanto accaduto a Modena sia sostanzialmente colpa nostra. Degli italiani intendo.
Voglio dire, son rimasta anche io senza lavoro per un periodo. E di certo non mi sono messa alla guida di un’auto, asfaltando le persone che mi capitavano a tiro e tirandole giù come birilli. Anzi vi dirò di più. Sono anche stata lasciata a casa da quei democratici che tanto si battono per i diritti di tutti.
Ma a parte questa piccola parentesi autobiografica, veramente non capisco, non me ne vogliate, perché ci dobbiamo accollare anche le responsabilità morali e sociali di chi rimasto senza lavoro decide un giorno di compiere una carneficina.
Si narra – ma ci sono anche le prove – che l’uomo in questione, nel 2021, abbia mandato delle accurate e specifiche mail dove epitetava i cristiani come delle m.
Dove chiedeva all’ateneo di Modena di farlo assolutamente lavorare e non come operaio ma come impiegato e dove minacciava di bruciare uno dei simboli religiosi dell’Occidente.
Ora il sindaco di Modena l’ha definito studente modello, che mi chiedo a che modelli lui faccia riferimento.
Perché questo, in una mail, tirata fuori dal cappello solo cinque anni dopo – che mi chiedo se all’epoca qualcuno l’abbia letta, si sa che le mail finiscono sempre nel cess ops cestino – ecco questo ha scritto “Bastrdi cristiani”. “Voi e il vostro Gesù Cristo io brcio”. Poi ha aggiunto: “Scusate per la maleducazione”.
Perché nessuno ha segnalato quelle mail?
Perché nessuno ha segnalato quelle mail alle forze dell’ordine, dato che per arrivare a scrivere certe cose si vedeva chiaramente l’odio e il rancore che costui covava dentro?
Oltre al fatto che questa persona, da quello che ci risulta, era anche in cura presso il centro di igiene mentale.
Dove per cura intendono una dose, una pastiglia, una punturina, per alleviare il disturbo, poi se peggiora rincarano la dose. A discapito della sicurezza pubblica.
L’evento non è minimamente da paragonare, ovviamente – manco da specificarlo ma lo specifico per chi ha già la canna della tastiera pronta – ma quella persona che aveva aggredito me e la mia troupe, girando un servizio a Padova a febbraio scorso, ecco anche quella persona era in cura presso i servizi di igiene mentale, eppure nessuno faceva niente.
Anzi, aveva anche un provvedimento di immediato ricovero in una casa di cura.
E il suo amministratore di sostegno aveva più volte scritto alle autorità, gridando all’enorme pericolo che un soggetto così libero potesse comportare. Ma a quelle mail nessuno gli aveva mai risposto. Tutti se ne erano strasbattuti. Per inciso dopo la nostra aggressione è stato condotto in una comunità psichiatrica.
Quindi mi chiedo, perché se questo soggetto aveva già dato segni di squilibrio non è stato controllato, sorvegliato?
La modalità inoltre scelta – perché è una scelta – dall’autore di questo simile orrore, ricalca molto le stragi di matrice jihadista avvenute in ben note città europee.
E non può essere colpa dei cristiani se lui si sentiva frustrato. Se lui non aveva lavoro. Se lui ce l’aveva col Cristo.
Se anziché Salim El Koudri, come si chiama, si fosse chiamato Gioacchino Rossi, nessuno avrebbe detto che è colpa nostra. Perché siamo tanto bravi a coccolarci con le parole. A proteggerci. A trovare una spiegazione comoda.
Paraculi come siamo, siamo tanto bravi a giustificare sempre tutti.
sbetti
Scopri di più da Sbetti
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
