Allora siamo il Paese dei coglioni. Abbiamo proprio il primato, proprio. E allora vi volevo dire una cosa. Dunque sono un po’ di giorni che volevo scrivere questo post ma il tempo. Ah il tempo. E allora adesso ve lo scrivo. Insomma l’altro giorno mi arriva sta notizia dell’autista dello scuolabus che ad Arquà Petrarca #Padova, dopo aver fatto una manovra azzardata ed essersi ribaltato col bus, ha abbandonato i ragazzini feriti sul mezzo ed è scappato. Sì insomma ha caricato i bambini sull’autobus all’uscita da scuola, come sempre. Poi facendo un tornante, una manovra azzardata, l’autobus si è rovesciato su un fianco, i bambini sono rimasti dentro e lui ha preso ed è scappato. Non solo. Quando i carabinieri l’hanno trovato dopo due ore, ha provato a fuggire anche dai militari stessi. E il baldanzoso, Deniss Panduru il suo nome, che evidentemente per lui l’incidente di uno scuolabus con bimbi a bordo è come giocare a guardia e ladri, è pure risultato positivo all’alcol test, dopo due ore. Figuratevi dopo cinque minuti quale tasso avrebbe potuto avere. Non solo, il tipo, nazionalità romena, anni 51, da un mese lavorava per la ditta che aveva in appalto il trasporto, e aveva anche precedenti penali.

Per questo incidente all’ospedale sono finiti undici ragazzini bambini, tutti dai 6 ai 12 anni, con ferite, escoriazioni, abrasioni. Tutti impauriti. I giorni di prognosi sono stati da uno a cinque, tutti con diagnosi di contusioni lievi.

Tre traumi cranici, di cui uno con piccola ferita. Due minori trasferiti in Pediatria poi dimessi e alcuni traumi alle spalle e alla caviglia. Nessuno ricoverato. Così uno dice. Bè dai. Insomma successo niente. Eh no invece. Un cazzo. Perché adesso ve lo dico io cos’è successo. Insomma al di là dell’incidente, qui è successo che uno che aveva già precedenti penali e che era pure ubriaco aveva in mano uno scuolabus dove a bordo ci stavamo bambini e ragazzini.

Ed è successo che uno che aveva un curriculum di tutto rispetto aveva in mano la vita di decine di bambini quando non avrebbe potuto avere in mano nemmeno il trasporto di un quintale di cacca.

Perché poi, non si capisce bene perché in Italia accade sempre così. Sì insomma così. Che se hai un professore analfabeta te lo spostano e te lo piazzano in qualche altra scuola e se hai un autista negligente mezzo delinquente che prima di prendere in mano dei bambini si fa l’aperitivo, il bicchiere, l’amaro, il bicchierino e pure l’ultimo, viene messo a guidare un autobus che trasporta ragazzini appena usciti da scuola.

Allora scusate. Ma dove straminchia siete tutti. Dove? Dove siete? Dove sono quelli che dovrebbero controllare e non controllano?

Perché poi ci facciamo belli. Poi siamo il Paese che investe sulla sicurezza, che predica tanti bei discorsi, siamo il Paese che fa le leggi, che intensifica i controlli, che aumenta le pene, siamo il Paese che fa i corsi di formazione, che se non indossi le scarpe antinfortunistiche in pasticceria ti fa la multa, siamo il Paese che ti irroga la sanzione se l’oleandro di casa sporge di dieci centimetri in strada, e siamo il Paese che così, fa guidare uno scuolabus a un ubriaco con precedenti penali. E allora sì. Siamo il Paese dei coglioni.

#nottesbetti

#sbetti