Questa roba di Rogoredo sta assumendo proporzioni sempre più torbide e grottesche. La destra ha smesso di parlarne, perché ovviamente non fa più al caso loro. Cosa vuoi dire adesso. Niente pistolotti su scudi penali e legittime difese. Il leader della Lega Matteo Salvini sto giro l’ha sparata grossa. Ricordo che quel giorno, a soli 40 minuti dal fatto, quando ancora nessuno ci aveva capito na mazza di cosa fosse accaduto, il leader della Lega twittava: “Io sto con il poliziotto”.

Così a caso. A casaccio. Senza sapere se quello che andava dicendo potesse essere giusto. “Scusi ha ammazzato un uomo”. “Non importa io sto col poliziotto lo stesso”. 

Il giorno dopo disse: un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato, è tutto sbagliato. 

Poi però ci si è messa di mezzo la magistratura- ah la magistratura- e si è messa a fare il suo lavoro, ossia quello che fanno le procure: indagare. E qui ne è venuto fuori – se i fatti dovessero essere confermati – un porcaio. 

Prima l’ipotesi della pistola a salve messa in seguito, sulla scena del delitto per far vedere che il povero ammazzato avesse un’arma. Poi questa storia così torbida della doppia vita dell’agente che avrebbe chiesto il pizzo agli spacciatori. 

Quando ieri hanno chiesto a Salvini cosa ne pensasse, Salvini giustamente, l’uomo dai tweet pensati, l’uomo equilibrato, garantista, che soppesa le parole, ha risposto: “non entro nel merito di vicende che non conosco”. 

Epperò nel merito della vicenda ci era già entrato, quando a soli 37 minuti dal fattaccio twittava a destra e a manca che lui stava con il poliziotto senza se e senza ma. Prima il merito lo sapeva e ora no? La destra ovviamente su questa vicenda si è zittita. E tra poco ti diranno: “lasciamo lavorare la magistratura”. Poi ci troveranno sicuramente un aggancio per sponsorizzare il loro referendum perché i giudici son pezzi di m solo quando non sono dalla loro parte. No. Non è una politica che mi piace questa. Sta assumendo sempre più le caratteristiche di un cabaret. Anche quando ci sono di mezzo i morti. Ed è quello che fa più paura. 

#sbetti 

Foto: Il Giorno 


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