Un dispiegamento di 200 agenti della guardia di finanza. Una cosa che non si vedeva dai tempi dell’inchiesta sulle tangenti per il Mose.
E la storia si ripete.
Venezia, 4 giugno 2014. Venezia, 16 luglio 2024.
A dieci anni esatti dallo scandalo del Mose che travolse la laguna, con 35 arresti per corruzione, frode fiscale e finanziamento illecito dei partiti, ora Venezia è alle prese con un altro capitolo giudiziario: corruzione, riciclaggio e falsa fatturazione.
L’inchiesta del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza lagunare, vede coinvolte 18 persone tra funzionari pubblici, imprenditori, amministratori.
Indagato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. E il suo assessore alla Mobilità, Renato Boraso, che da ieri è finito in carcere. Lui è quello che in occasione della strage del bus di Mestre: aveva detto: “Il buco sul guardrail? Un varco di servizio”.
L’indagine, partita da un esposto in procura a fine 2021, è stata tenuta blindata per oltre due anni e mezzo per i dovuti accertamenti.
Ma perché Brugnaro è indagato. Per spiegarlo dobbiamo far scorrere il nastro indietro al 2006, quando, spiegano fonti investigative a Domani, “Brugnaro compra dei terreni in un’area vicina a Porto Marghera”. Li compra per 5 milioni di euro e l’area è quella di “Pili”, una zona di laguna fortemente inquinata.
“Nel 2016, 2017, quando Brugnaro era già sindaco – ci spiegano – si fa avanti un imprenditore di Singapore, interessato a fare un investimento importante su Venezia. Brugnaro avrebbe voluto vendere quei terreni. Per incentivarli servivano una tubatura e un piano urbanistico adeguato. Ma lui era sindaco, e in quel momento agiva da privato”.
In sostanza Brugnaro avrebbe voluto apportare delle modifiche al regolamento urbanistico ma per curare un proprio interesse personale, più che da primo cittadino. Questa è l’ipotesi di chi indaga. Modifiche che poi non avvennero perché “era venuto meno l’accordo iniziale con l’imprenditore di Singapore”. Questi terreni sarebbero del blind trust, il fondo che gestisce il patrimonio del sindaco di Venezia da quando Brugnaro è stato eletto a Ca’ Farsetti.
La procura, ora, gli ha inviato un avviso di garanzia e proprio sui meccanismi del blind trust sta indagando la guardia di finanza. Indagati anche il…
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👉 https://www.editorialedomani.it/fatti/inchiesta-venezia-corruzione-brugnaro-indagato-carte-jvmcjpbh
Con commento di Giovanni Tizian



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