Accendete quelle cazz di luci. Volevo rendervi edotti di un fatto che mi è accaduto qualche giorno fa e che mi ha lasciato parecchio indignata.
Praticamente ho fatto qualche giorno a casa e l’altra notte è suonato l’allarme.
Ma facciamo retromarcia. Era all’incirca l’una e prima ha iniziato a strimpellare la sirena di un vicino. I cani abbaiavano. E latravano. Ma latravano che pareva si scannassero.
L’allarme si è interrotto, e dopo una mezz’oretta ha iniziato a suonarne un altro, di un’altra casa, sempre nello stesso quartiere.
I cani hanno iniziato ad abbaiare di nuovo. L’allarme nuovamente si è interrotto e dopo una mezz’oretta ha iniziato a suonare il mio. Balzo in piedi. Prendo. Controllo. Pare tutto a posto e dopo un quarto d’ora suona di nuovo.
I cani riprendono il loro concerto. E così sbraitano. Latrano. Urlano. Abbaiano. Latrano che pare si vogliano scannare. Così apro la finestra e tonf, sento un tonto sordo. Come un arnese che casca. O un tizio che cade da qualche tetto. Non lo so. Poteva anche essere un gatto. Da dentro casa perlustro un attimo la zona, dico ora chiamo i carabinieri, mi affaccio e non vedo una luce accesa.
Non ne vedo una. Tutti i lampioni per strada sono spenti.
In giro non si vede un lampeggiante, una volante. Niente di niente. Il giorno dopo mi informo e mi dicono che è normale. Le luci a una certa ora vengono spente, alcuni giorni anche prima dell’ora prevista e in giro è buio pesto. Così chi rincasa tardi si caga in mano e chi la mattina deve andare a lavorare perché fa i turni se la fa sotto.
Ora io non so se il comune di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, abbia deciso di investire i soldi per le feste in Villa a suon di spritz e prosecco, o per i vivai di lampioni spenti, anziché decidere di rinfoltire e rimpolpare i bilanci dell’amministrazione comunale per l’illuminazione nelle piazze. In giro è buio pesto. Non ho visto alcun controllo. Nessuna pattuglia. A gennaio scorso invece mi hanno fermato al bar del paese mentre sorseggiavo il caffè prima di andarmi a guadagnare il pane, per farmi esibire i documenti.
Ma sapete perché vi dico questo?
Perche qualche giorno fa a Conegliano (Treviso) una donna anziana di 72 anni, Margherita Ceschin, è stata massacrata, e ripeto massacrata, da un barbaro incivile che le è entrato in casa per derubarla e rapinarla.
Il barbaro incivile praticamente l’ha colpita alla testa con un colpo che l’ha stesa. Poi non contento le ha fracassato e sfondato il torace e poi l’ha soffocata tappandole naso e bocca.
Ecco, poi venitemi a dire che la difesa non è legittima, mi raccomando.
Fatevi tutte le vostre seghe mentali, fino a che non vi capita si intende.
I miei ossequi
sbetti

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