L’altro giorno ho chiamato in un ufficio comunale e mi è stato risposto che la persona con cui avrei dovuto parlare era sì in servizio ma era in telelavoro e l’unica forma commestibile per poterci parlare era la mail.
Quando ho chiesto come diavolo potessi fare per conversare con questa persona, come diavolo fosse possibile nel 2022 non poter attivare una deviazione di chiamata, come diavolo per diamine fosse possibile non poter parlare con qualcuno attraverso un dispositivo mobile, quell’aggeggio che teniamo sotto il sedere ogni sacro santo giorno, dall’altro capo ho sentito silenzio.
Il ragazzotto, mero esecutore cinese, messo lì a rispondere al telefono per una pippa di tabacco, non sapeva che dirmi. Mi ha detto: “Signora non lo so. Queste sono le disposizioni anti covid e qui lavorano ancora in regime di Smart working”.
Mi viene da ridere.
Soprattutto ora che leggo che i Comuni si stanno preparando per affrontare l’inverno.
Ci sono intere task force di massimi espertoni e professoroni comunali che in questi giorni siedono attorno a un tavolo per decidere come campare da qui alla prossima estate.
Con tutti gli sprechi che ci sono stati in questi anni, quando entravi negli edifici pubblici e ti pareva di stare sotto l’Equatore, doveva arrivare il momento per cui qualcuno si redimesse. Per cui qualcuno abituato a slacciare la cravatta ora debba indossare le mutande col pelo.
Ma soprattutto e qui non capisco.
Sento che in molti comuni vorrebbero praticare lo smart working. Addirittura ci sono ancora consigli comunali che avvengono su inutili piattaforme, dove i cittadini pagano tanto di gettone a politici che si riuniscono mentre hanno la pasta sul fuoco.
Una trovata a dir poco geniale, dato che lo Smart working è diventata la scusa per non fare niente, l’alibi perfetto, mascherata con i
la questione del risparmio energetico.
A scuola ci siamo andati tutti.
Se io ho 30 persone dentro un locale, devo riscaldare un solo locale. Se invece ne ho 30 e ognuno è a casa sua, di locali devo riscaldarne trenta. Mi pare cosa ovvia.
Quindi non capisco dove sia questo risparmio. Anche perché lo Smart working come si chiama non favorisce di certo l’efficienza e la puntualità.
Sono cinque giorni che ho mandato una mail. E aspetto ancora la risposta. Quando vi sveglierete!

sbetti