Ieri mi ha chiamato un signore che vive in un appartamento di 70 metri quadri e che percepisce 480 euro di pensione.
Dal 31 dicembre 2021 al 28 febbraio 2022 gli sono arrivati 1.055 euro di gas da pagare. Un mese 500 euro, oltre la sua pensione.
Ho chiesto al signore di farmi una foto della bolletta e mandarmela ma non è dotato di smartphone e non sa come fare. Mi fido.
Ne sento tanti ultimamente che stanno ricevendo bollette folli. Anzi con Libero fummo i primi a scriverne, quando ancora la gente credeva fossero solo voci. Ieri Draghi ha chiesto agli italiani se preferiscono la pace o l’aria condizionata. Sinceramente non ho capito la domanda. Uno perché io l’aria condizionata non la uso. Però so che salva la vita a tante persone che altrimenti col caldo e l’afa creperebbero dal caldo e non è fantasia. E due perché le due cose non mi paiono paragonabili.
Qualsiasi stupido ma dotato di un minimo di intelletto ti risponderebbe che vorrebbe la pace in tutto il mondo, dato che a parte a Putin, vedere teste mozze e cadaveri sventrati in giro per le città mi pare non piaccia a nessuno. Il punto è che grazie a una gestione miope di Verdi e grillini ora rischiamo di ritrovarci col culo al freddo e al caldo visto che non ci sarà energia per far andare i condizionatori.
Stiamo pagando anni di ostinati No a qualsiasi tipo di estrazione e produzione di gas nostrano. Non solo. Senza il gas di Vlad, rischiamo anche di perdere posti di lavoro. Non l’ha detto Nostradamus. L’ha scritto il ministero dell’Interno nel Def, il documento di Economia e Finanza come spiega oggi Sandro Iacometti su Libero.
Si parla di 570 mila posti in meno. E 75 miliardi di Pil. Draghi ancora una volta ha lanciato il suo “whatever it takes”, dicendo che farà tutto quello che sarà possibile fare per aiutare famiglie e imprese già prese con le pezze al sedere da rincari e quant’altro. Sederi che saranno sempre più sventrati perché a mano a mano che la guerra si farà sempre più cruenta, aumenteranno le sanzioni al fine di indebolire la Russia. E a mano a mano che aumenteranno la sanzioni, si indeboliranno gli altri Paesi. Soprattutto quelli che ciucciano il gas di Putin. (Scusate se uso parole spiccie ma devo farmi capire). Un cane che si morde la coda insomma.
A cui sembra non esserci scampo.
Anche perché siamo passati da “resistiamo due anni” a “abbiamo gas fino a ottobre”.
Che altro deve accadere?

#sbetti


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