1484030-pallone

C’è un bimbo accanto a me.
È il mio vicino di casa. È l’unico bimbo della Terra credo che non si lamenti mai. Non l’ho mai sentito piangere, non l’ho mai sentito sbuffare, non l’ho mai sentito brontolare.
Ma non è uno di quelli zitti, bimbi modello e rassegnati alla frivola esistenza che qualche genitore cagacazzi ti impone.
No. Lui è un vulcano.
Una continua fuoriuscita di idee. Un fiume in piena.
Ogni giorno ha qualcosa da dire, ogni giorno ha qualcosa da fare, è propositivo, non dice mai che non vuole fare qualcosa, dice sempre che la vuole fare, oppure se non la fa, fa altro. Le sue parole sono diventate un appuntamento fisso per le persone del vicinato e io che a volte non riesco a sentire il pianto o i lamenti dei bambini, lui voglio sentirlo, mi mette allegria, voglia di fare, energia.
La sua capacità propositiva, il suo essere così attivo, senza mai lamentarsi mi riempie e riempie il quartiere di gioia.
Lui saluta tutti, parla con tutti, gioca a pallone, tira in porta, fa il portiere, il giocatore e l’avversario allo stesso tempo.
Anzi fa pure la telecronaca.
Io credo davvero di non aver mai sentito un bimbo così. Così innamorato della vita, così innamorato della voglia di fare.
Così innamorato di ogni minuto della sua giornata.
Farei trascorrere a tutti i bimbi un pomeriggio con lui. Ma soprattutto lo farei trascorrere a tutti i genitori e a tutti gli adulti del mondo.

Buona serata

#sbetti


Scopri di più da Sbetti

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.