L’altro giorno passavo davanti a una macelleria e affisso sulla vetrina ci stava un cartello: “Oggi per la festa della donna, fantastici involtini di carne in padella con sughetto”.
Wow, mi sono detta. Che bello.
Che bello che la festa della donna si celebri con fantastici involtini di carne in padella con sughetto. Del resto se a Genova hanno avuto la brillante idea sfociata in una rilevante figura di merda di celebrare la giornata delle mimose con tre gusti di gelato.
Non ci credete?
Sì. A Genova, il comune ha deciso di onorare l’unicità delle donne inserendole in tre varianti di gelato così talmente buone da leccarsi i baffi.
Il Val d’Oro e Ibisco, con agrumi e un infuso di tè rosso e ibisco; il Women, un sorbetto di mirtilli e spumante con variegatura di passion fruit e buccia di limone grattugiata e la Primavera Rosa, un semifreddo striato con purea di frutti di bosco e decorato con pan di spagna. Ebbene sì.
Mentre gli altri Paesi lottano per dei diritti seri – vedi la Francia – sì l’aborto è un diritto- qui la donna ha lo stesso valore di un semifreddo.
E poco importa se da inizio anno ci sono stati 18 femminicidi, poco importa se nel 2023 ce ne sono stati 120, l’importante nel 2024 è avere il macellaio sotto casa che ti offre fantastici involtini di carne.
O come quella fantastica proposta di far entrare le donne gratis – per la giornata dell’ 8 marzo – in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura.
Prego animali in via di estinzione, acculturatevi, oggi donne entrate tutte gratis.
Ma torniamo alla macelleria.
Stavo per prendere a testate la vetrina ma alla fine ho optato per una sigaretta e mi sono calmata.
Tempo dieci minuti e mi arriva un messaggio. Sono quei messaggi boiate immense che ti arrivano dai famosi pr della zona che cercano di raccattare su un po’ di disperati per fare serata.
Il messaggio fa più o meno così: “Donne questa sera serata speciale ingresso libero”. Anche qui mi sta girando immensamente quello che Dio non mi ha dato. E penso che ci debba essere veramente tanta tristezza in giro se l’obiettivo è uscire la sera dell’8 marzo incelofanate con dei sacchi a pelo di paillettes per entrare in un locale gratis pieno di palloncini rosa che giuro se li avessi davanti li esploderei a uno a uno.
O come quel bar.
“Oggi per la festa della donna due caffè e il terzo ve lo offro io”. Giuro mi stava venendo il vomito.
Questo è lo stesso che faceva lavorare le ragazze d’estate senza aria condizionata e quando una di loro si lamentò lui la lasciò a casa. E questo è anche quello, mi dicono, che chiede a una donna se ha famiglia, se ha il ragazzo, se ha intenzione di trovarsi il moroso – come se trovarsi il ragazzo fosse qualcosa che programmi tramite app del telefono – perché sai io qui ho bisogno di gente che lavora – anche i sabati e le domeniche – e se ti prendo e poi mi resti a casa e io ti metto in regola io ci perdo.
Ecco, queste sono le battaglie che andrebbero condotte. Perché non ci perde il datore di lavoro, ci perde la donna costretta a scegliere tra casa e lavoro lavoro e famiglia e qualora tu scelga la carriera sei una snaturata perché lasci i figli dalla mamma o perché li vedi così talmente poco che a sto punto potevi fare a meno di farli. Se invece per caso i figli non li fai direttamente – sì è un diritto anche questo – sì sono libera se farli o meno – si mi vergogno quando sento che la missione principale di una donna debba essere quella di sfornare pargoletti – sì quelli che ci dicono di fare figli sono quelli che hanno le famiglie più disastrate al mondo – ecco se decidi di non farli i figli verrai sempre etichettata come quella che i figli non li ha fatti.
Come quella egoista. Come quella che non vuole responsabilità.
Ma soprattutto come quella che non ha ancora capito il vero significato della vita.
Mi auguro allora lor signori lo abbiate compreso voi il significato della vita. Voi.
Voi che offrite involtini scrausi andati a male che sanno di rancido. Voi che offrite biglietti gratis.
Voi che offrite caffè.
Ma soprattutto mi auguro l’abbiano capita quelli che celebrano la donna con tre palline di gelato, chissà che il gusto limone grattugiato con l’avanzar dell’estate non possa rinfrescarvi in qualche altro posto.

#sbetti


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